La saggezza popolare, non ché l’esperienza quotidiana, ci insegnano che sono i dettagli a fare la differenza. Per questo motivo ogni qualvolta mi viene in mente un dettaglio, un minuscolo tassello del gigantesco puzzle che è la realtà, mi preoccupo subito di metterlo al proprio posto prima che venga perduto.

Dopo aver riflettuto ieri, mi sono sentito di riportare al posto giusto una tessera smarrita. Può sembrare una piccolezza, ma è comunque importante perché è un riconoscimento simbolico a qualcuno che ha fatto qualcosa per me e a cui sono grato.

In questo caso, si tratta della mia amica C., che è stata una mia compagna di classe alle elementari e medie.  Per la verità, veniva chiamata affettuosamente Kiki almeno dal suo gruppo e così voglio fare pure io nel post.

Quello che ho fatto oggi è stata menzionarla nel mio About (per chi ancora non lo sapesse torno a ripetere che è la sintesi della mia vita, e che è tutto vero) per un motivo che potrebbe sembrare banale ma è importante.

Quello che lei ha fatto è stato considerarmi sempre come qualsiasi altra persona (non un animale come facevano quasi tutti gli altri e le altre) e avere rispetto per me, anche senza condividere le mie scelte.

Kiki mi ha parlato quando gli altri mi hanno ignorato.

Mi ha ascoltato quando gli altri non volevano sentire.

Mi ha perdonato quando ho commesso degli sbagli.

Ho sempre associato Kiki a Mewberry, anche se non ho ancora ben chiaro il perché…

Grazie Kiki per quegli occhi vispi che in ogni circostanza mi hanno sempre guardato come si guarda una persona.