Ovvero il lavoro rende liberi. Questa frase (tristemente nota anche per il suo uso nei campi di concentramento nazisti) è ciò che meglio esprime quello che ha rappresentato oggi la fine della scuola. Ma non è solo questo, è anche la fine del biennio, un periodo scolastico pieno di materie assolutamente inutili che mi ha fatto bruciare due anni di potenziale crescita culturale. Finalmente ora potrò andare in terza all’indirizzo informatico, dove potrò imparare qualcosa di serio.

Penso che la frase sia esplicativa perché quello che abbiamo fatto in questi due anni è stato lavorare sodo sempre. Se pensate (e qui evito i commenti personali perché non mi piace usare il turpiloquio nel blog) che per 4 mesi abbiamo limato dei pezzi di metallo a mano, potrete capire che la cosa è ben diversa da fare un liceo; con 27 ore a settimana (meno delle medie!) adatto principalmente alle signorine che non si vogliono sporcare le mani (giustamente del resto) e a signorini sfaticati (ehi! non sono tutti/e così, ma alcuni/e sì).

Lo so che ciò offenderà qualcuno, ma voglio chiarire una volta per tutte la mia posizione. Alcuni miei compagni raccontano che io ce l’abbia a morte con i liceali. Non è assolutamente vero.

Anzi li rispetto e un po’ li invidio, perché sono stati furbi ed hanno scelto una strada di calmo riposo. I dubbi mi sorgono quando penso a cosa avranno ottenuto col diploma. Tuttavia questa è una loro libera scelta che io rispetto totalmente.

Oggi, l’ultimo giorno, abbiamo fatto due ore di “scuola” giocando a ping pong.

L’avvincente sfida tra Simo ed Ale; all’estrema sinistra, in secondo piano, B22j

In questo video mi potete vedere mentre vengo stracciato dalla mia prof. di inglese (che non aveva mai giocato prima). Complimenti alla prof.

Tengo a precisare che ho fatto l’esaltato per rendere il match avvincente, di solito sono calmissimo

I commenti ed il video stesso sono del mio compagno Panetti, forse lo conoscerete perché tiene in vita il suo blog scrivendo post contro di me. È simpatico.

L’evento era anche segnalato sulla lavagna:

In questo secondo video possiamo assistere alla sfida tra la prof. di religione e quella di inglese.

La prima parte del video è del nostro compagno Padre Wen, mentre la seconda l’ho filmata io. Le ho unite con Kino.

Insomma, oggi è stata forse una delle giornate più utili alla nostra formazione.

Per concludere, vi segnalo la pagina della mia classe sul blog di Panetti (c’è anche una mia foto) e faccio notare che i nomi strani che ho messo sono i soprannomi dei miei compagni.