Guida base (ma abbastanza completa) al terminale

Ho cercato un po’ in giro per la rete e devo dire che non si trovano delle belle guide che spiegano cos’è e come si usa il terminale. Nessun problema: ci penso io. 8-)

Cos’è

Per prima cosa in Ubuntu potete andare su Applicazioni > Accessori > Terminale; invece in ambiente Kde potete aprire Konsole. In realtà, un terminale è qualunque programma abbiate aperto che vi presenti qualcosa del genere:

utente@computer:~$

Anzi, più precisamente si tratta di un programma (a volte detto emulatore di terminale) che vi permette di avere in una finestra il computer senza interfaccia grafica, ovvero di interagire direttamente con esso attraverso i comandi.

Analizziamo la scrittura che vi appare all’inizio. utente rappresenta il nome dell’utente che state utilizzando in questo momento, computer rappresenta il nome unico con cui il computer viene visto in rete. La tilde (~) vi dice che siete nella vostra home directory (cioè /home/utente/) e il simbolo del dollaro vi dice che siete un utente normale (e non con i privilegi di amministratore).

Perché usarlo?

In realtà, le moderne distribuzioni Linux (soprattutto le più semplici come Ubuntu) forniscono una buona interfaccia grafica che permette di evitare praticamente quasi tutte le manovre da terminale. Infatti si può fare quasi tutto con un interfaccia grafica.

Tuttavia, in rete si trovano spesso (a volte anche qui sul blog) dei comandi da impartire da terminale. Se li si sa interpretare si possono anche sostituire con azioni effettuate dall’interfaccia grafica, ma è molto più comodo copiarli ed eseguirli, inoltre è più rapido.

Come si usa

Per usare il terminale in genere basta inserire un comando, gli eventuali argomenti (ad esempio il file su cui operare) e le eventuali opzioni. La stragrande maggioranza dei comandi corrispondono al nome di un programma che si può avviare anche da interfaccia grafica, ad esempio:

utente@computer:~$ firefox

Premendo Invio si apre Firefox, ma bisogna ricordarsi di non chiudere la finestra del terminale, altrimenti anche il programma avviato si chiuderà.

Usando il terminale bisogna ricordarsi alcune cose:

  • Il terminale fa distinzione tra le maiuscole e le minuscole
  • Si può completare la scrittura di un comando premendo il tasto Tab dopo averne digitato alcune lettere
  • Per alcuni comandi è necessario operare con i privilegi di amministratore, anteponendo sudo al comando da eseguire. Se si esegue sudo bash o sudo -s si trasforma il terminale in un terminale root (ovvero amministratore). Esempio:
    utente@computer:~$ sudo -s
    root@computer:~#

    Notate il cambiamento della stringa del terminale. Tutti i prossimi comandi che verranno eseguiti saranno con i privilegi di amministratore. Se si usa il comando exit si ritorna al terminale (o console o shell) normale.

Questi sono alcuni comandi principali:

ls, mostra il contenuto della cartella dove si trova, o di una eventuale cartella specificata.

cp, copia un file in una cartella. Eesempio: cp file.txt cartella

mv, come cp, solo che sposta il file. Si può anche usare per rinominare il file. Esempio: mv file.txt nuovonome.txt

mkdir, crea una cartella.

cd, si sposta in un’altra cartella.

rm, cancella un file semplice. rm -r cancella una cartella ed il suo contenuto. Da notare che -f è un’opzione; i comandi hanno opzioni proprie, che sono diverse da quelle di altri comandi. Da usare con cautela.

locate, cerca ogni file che contiene una certa stringa nel nome o nel percorso. Può generare un output molto lungo.

cat, mostra il contenuto di un file di testo.

man, mostra la guida alle opzioni ed all’uso di un comando. Esempio: man firefox. Utilissimo.

Quando si usa il terminale si può anche “passare” il risultato di un comando ad un altro comando. Ciò può essere utile in alcuni casi e si fa con il tratto verticale |. Qui farò un esempio con i comandi grep e less, la stringa del terminale è abbreviata ad $:

$ cat elenco-numeri-telefono.txt | grep Andrea

Qui immaginiamo di avere un file di testo in cui ogni riga contiene un nome, un cognome ed un numero di telefono. Con il comando cat si mostra il suo contenuto, ma prima che ciò avvenga il comando grep filtra l’output mantenendo solo le righe in cui compare la parola Andrea.

$ cat elenco-numeri-telefono.txt | less

Questo comando invece mostra per intero l’output del comando cat ma in una sorta di “finestra” che si può scorrere con le frecce su e giù. Per uscire basta premere q sulla tastiera (questo vale anche per altri comandi che si comportano in modo simile).

Con questo, ho illustrato i concetti base per poter capire ed usare il terminale. Se avete dei dubbi potete sempre lasciarmi un commento. ;)

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72 thoughts on “Guida base (ma abbastanza completa) al terminale

  1. Tramite Synaptic vai in Stato > Installato (locale od obsoleto) e a quel punto vedi i pacchetti che hai ma non sono nei repository. ;) Sicuramente esisteranno manuali sulla consolle, anzi peraltro molti libri su Linux ti fanno usare la consolle, casomai io mi chiedo se ne esistano per utenti principianti.

  2. grazie per l’aiuto ho capito molte cose e non è niente male per chi vuole solo provare a fare qualcosa oltre al chattare

  3. ciao scusami io vorrei sapere il mio nome utente PPPoE e la password ma sul cmd non so quale parola digitare per farmelo accomparire
    Ti Prego aiutami

  4. Io vorrei entrare dal terminale su una pennetta Usb c’è un comando che mi permette di farlo?

    PS: utilizzo Mac OS X

    grazie in anticipo

  5. mmh…non funziona! temo di sbagliare qualocsa ma non so cosa…ho provato anche con totem, ma non c’è verso..mi dice posizione non trovata. io ho scritto “totem /home/utente/Musica/summertime.mp3″ e lui mi dice “No such file /home/utente/Musica/summertime.mp3″

  6. grazie un ultima cosa esiste per caso un comando per cancellare tutto quello scritto sul terminale ma senza chiuderlo, tipo in Windows c’è “cls” in linux esiste un comando simile?grazie

  7. Puoi usare clear per ottenere un nuovo prompt (in pratica fa lo scroll in giù finché non vedi tutto ripulito, se torni su con la rotella del mouse lo noti). Per ritornare a un terminale completamente nuovo puoi usare reset.

  8. Ciao. Son giunt’anch’io. Come si dice?: meglio tardi che mai!!
    Non dar retta ai criticoni! Hai fatto un ottimo lavoro, hai semplificato il discorso, è l’unica guida che introduce ai passi basilari e ammetti ch’è aperta a modifiche e miglioramenti.
    Complimenti e grazie.
    Buon lavoro!!!

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