L’idea per questo post mi è venuta un po’ per caso, un po’ perché sono cose che molti vorrebbero dire e che magari per un motivo o per l’altro non vengono dette o comunque non gli viene attribuita nessuna importanza. Per carità, non vengo a fare il predicatore od il sociologo, ma voglio buttare lì qualche parola, qualche spunto per riflettere. Perché a volte capita di pensare poco.

Con questo post voglio utilizzare un fatto di esempio per poi proiettare il ragionamento più in generale. Se volete leggere qualcosa di più ad ampio spettro vi consiglio di leggere l’articolo “La società di oggi” di Piplos.

Ma veniamo al dunque: qualche giorno fa uscendo da scuola un tizio che avrà avuto sui 18 anni mi ha detto “ciao” e mi ha porto un cartoncino. Ha fatto la stessa cosa molto in fretta con gli studenti che sono passati prima e dopo di me. All’inizio ho pensato “sarà il solito cristiano-o-testimone-di-geova-o-un-altro-di-quella-gente-lì che tenta di farmi credere in dio” ma poi ho subito pensato che di solito ti danno (anzi ti tirano dietro) le bibbie e non i cartoncini. Allora mentre aspettavo che mi venisse a prendere uno dei miei genitori ho guardato il cartoncino e ho visto subito che si trattava di un “invito” di una discoteca della mia zona.

Avrei voluto pubblicarlo per farvi vedere quanto è ridicolo, ma non voglio fare pubblicità a quel posto. Mi limiterò a descriverlo. Esso contiene una marea di stupidaggini concentrate che hanno quasi offeso la mia intelligenza ma comunque lasciamo stare. Le stupidaggini sono, nell’ordine:

  • C’è scritto “vip pass” ma di vip pass non ha niente visto che lo danno a tutti.
  • C’è scritto “limited edition” che è una cretinata per lo stesso motivo.
  • La data è fissata in un martedì dalle 22 in poi. Ora ditemi voi uno così stupido da andare di sera tardi in discoteca come è ridotto il giorno dopo a scuola.
  • Dietro ci sono i contatti di tre cosiddetti “pr” che dovrebbero essere rappresentanti del locale… guardate, anche un mio compagno è pr di una discoteca e vi posso garantire che fanno pr chiunque. Ma quello che tocca il fondo è che ci sono anche i loro indirizzi su MySpace: sono andato a vederli e sono dei blog/siti oserei dire infimi.

Quanto accaduto oltre a suscitarmi l’immediato pensiero “non ci vado ma neanche se mi pagano oro” mi ha portato anche a pormi delle domande su come è ridotta la gente (ed in particolare i giovani) al giorno d’oggi.

Sono arrivando ad una conclusione: la società sta andando a discoteche.

Queste sono comunque alcune riflessioni riferite solo al singolo episodio, ma ora esprimerò quelle sul così detto “sabato sera” in generale.

La prima cosa che fa venire in mente il sabato sera è il fatto che le notizie di incidenti sono molto frequenti. Io devo dire (e lo faccio senza problemi) che quando la colpa è di chi perde la vita… allora non me ne frega niente. E vi spiego anche il perché… anzi mi rivolgo a lui/lei: ti ho detto io di uscire? ti ho detto io di bere come un cammello liquidi che non sai neanche cosa contengono? e poi ti ho detto io di prendere il motorino o la macchina e guidare portandoti dietro più alcool di quanto ce ne sia in una distilleria? insomma: ti ho detto io di giocare a suicidarti?

E tutto questo accade per cosa? Perché ci si deve “divertire”??? E notate bene le virgolette: molti sono vittime. Vengono trascinati dal “branco” a fare cose senza razionalità alcuna. Non si divertono mica, magari preferivano stare a casa.

Allora vediamo di affrontare l’argomento “perché si va in discoteca”. Risposta: perché ci vanno tutti… oppure: perché bisogna. Ora, io penso che chiunque abbia come minimo il quoziente intellettivo di una scimmia arboricola si chieda “ma che accidenti di risposte sono?”.

In realtà non esiste un motivo razionale del perché un adolescente deva andare in un posto affollatissimo, caldo e rumoroso a rovinarsi le orecchie, bere litri di qualcosa che somiglia ad alcool (e che ci sia anche qualche altra sostanza?) e quindi farsi un fegato bacato e poi dire che si vuole divertire.

A parte il fatto che se non lo fai non sei nessuno. Io sono nessuno allora. Ma non mi interessa. Del resto anche Ulisse diceva di essere Nessuno…

Tornando alle cose serie io ora sono a casa ed è un sabato sera. Ne sono orgoglioso. Lo dico chiaramente. Quando noto la maggior parte dei miei coetanei che pensano “ma guarda che sfigato” io ribatto pensando “quando sarai in mezzo alla strada a mendicare un soldo bucato allora ti sputerò in faccia”. Perché non c’è storia. Dite quello che volete. Io sono migliore. Tutti quelli che come me mantengono la loro integrità fisica e mentale sono migliori. Perché dimostrano di valere qualcosa e di essere più forti andando controcorrente e non vergognandosi di avere un cervello e saperlo addirittura usare!

Con questo chiudo, consapevole che il post scatenerà un flame mastodontico e ciò mi farà molto piacere.

Per ogni cosa lasciate un commento.