Dopo aver appreso la notizia che Ubuntu Feisty supporta bene i nuovi Mac Intel, ho cercato un po’ ed ho trovato questo messaggio di cui riporto la traduzione.
Ubuntu Feisty Beta si è installata sul mio MacBookPro:
GRUB si è installato bene e non ha richiesto modifiche.
I driver wireless sono stati installati e funzionanti già dall’avvio del live cd.
Sono stato invitato ad installare il driver ATI fglrx, che ha avuto successo ed ha scritto un bellissimo xorg.conf, completo con il “Composite” disabilitato. Ho dovuto aggiungere “1680×1050″ ad una parte delle subsections per avere la risoluzione corretta.
Il tap-click del Trackpad funziona da subito.
Tutti i bottoni delle funzioni funzionano, inclusi quelli della brillantezza dello schermo, l’audio, e la retroilluminazione della tastiera, ed hanno anche una piccola finestra pop up come in OS X!
Funziona in modo molto più bello di quando usavo Fedora, SUSE, o Mandrake. (Non so nulla a riguardo dei moduli del kernel applesmc o cosa, ma sembra funzionare meglio).
Sono eccitato per questo perché non sono molto bravo a configurare e preferisco che le cose SEMPLICEMENTE FUNZIONINO fuori dalla scatola. Feisty è la prima distro che ho visto far funzionare tutte queste cose da subito.
Dannazione, la maggior parte delle distro hanno richiesto molto tempo solo per far funzionare il bootloader, con ore di lavoro frustrane per far andare tutto il resto.Essendo un novizio e qualcuno che vuole solamente usare Linux e non sco**re tutto il giorno, Feisty è una benedizione.
http://releases.ubuntu.com/feisty/
Link
La notizia mi è anche stata confermata da Pierba sul forum di Ubuntu-it.
Quindi vi chiedo… voi di che Mac siete? ![]()



















Scusami Lazza se mi permetto, ma quello che tu traduci come “fuori dalla scatola” è sicuramente l’”out of the box” americano che assume il significato molto più profondo di “Così come l’ho ricevuto” oppure “appena acceso” “da subito”.
In generale, qualcosa che funziona da subito, funziona dopo la pressione del tasto “ON”, quindi non appena “fuori dalla scatola”.
Spiegata così andrebbe anche bene, ma non ho mai sentito un italiano dire “fuori dalla scatola” per dire “subito operativo”, te che dici?
Non è che voglia fare la saputella in casa tua, credimi, è solo per evitarti magre figure, anzi, ti consiglierei di cancellare questo commento dopo la correzione, così non se ne accorge nessuno
Grazie Leo per il commento… anche se devi sapere che “fuori dalla scatola” l’ho scritto di proposito e so benissimo cosa significa. E poi diciamocelo, anche la traduzione letterale rende bene l’idea e non ci vuole certo un q.i. supremo per sapere cosa significa “out of the box”.
Ottime notizie. Quando avrò un Mac intel è la prima cosa che farò, prima ancora di trasferire tutti i miei dati. Lo sfizio di vedere il pinguinotto sguazzare tra l’hardware Apple me lo voglio far passare da tempo. Per PPC è un po’ una mazzata, quindi ho lasciato stare.
Per quanto riguarda Wi-Fi e Bluetooth?
Adesso il PPC non è più supportato ufficialmente da Ubuntu. Comunque il bluetooth con Linux ha sempre funzionato, e con l’introduzione del Network Manager in Feisty la gestione delle reti wireless è un piacere.
La mia paura è che usassero periferiche i cui driver non fossero disponibili per Linux. Ad esempio, la scheda Wi-Fi integrata nel mio PB12″ non ha mai funzionato (e tuttora credo non funzioni) su Linux a causa della totale mancanza di driver, fosse esso proprietario o libero, poiché la casa produttrice della scheda, di cui al momento mi sfugge il nome, non rilascia né specifiche né driver per sistemi diversi da Win e MacOSX.
Se ci sono i driver per Windows allora basta usare NdisWrapper no?
http://ndiswrapper.sourceforge.net/
È già integrato in Ubuntu Feisty.
Beh sì, stando su Intel sì -_-
Troppo tempo su PPC mi ha fatto dimenticare certe cose…
Ciao,
vorrei installare anch’io ubuntu sul mio macbook pro….devo stare attento a qualcosa oppure va tutto liscio?
Dipende se vuoi fare un dual boot (cioé tenere anche Mac OS) oppure mettere solo Ubuntu.
…beh il mio osx vorrei tenerlo….si può fare il dual boot?
In quel caso segui questa guida: http://wiki.ubuntu-it.org/Hardware/Notebook/MacBook/Installazione
@ Nemo, forse ti può essere utile, mi è tornato alla mente per caso: http://pearpc.sourceforge.net/
Sai cosa significa questo? Eh? LO SAIIIII? SIGNIFICA CHE ORA MI TOCCA SPENDERE 1000EURI IN PIU’ PERCHE’ NON HO PIU’ SCUSE PER NON COMPRARE UN MAC…. Maledetti attentatori al mio portafoglio…..;-)
@ Mauro, se ti tocca ti tocca.
Ciao Lazza! Prima di tutto, blog molto utile il tuo… poi ti volevo chiedere…. sto smanettando il mio macbook pro per avere un dual boot (ho usato refit da mac os x appena reinstallato) con tiger e ubuntu 7.04. All’avvio mi compare refit che mi vede os X e il live di ubuntu. Faccio partire il live ma oltre il pinguino al centro del monitor (come la mela per mac) non fa più nulla…. perchè? Convinto di un tuo aiuto, ti saluto. Grazie in anticipo.
@ Varnes, grazie dei complimenti. Allora, se non riesci proprio a avviare il cd; intanto assicurati di usare la versione x86 (anche se dovrebbe essere scontato); dopodiché controlla che la iso che hai usato per il cd abbia l’md5 intatto. Inoltre, controlla che il disco sia scritto correttamente.
Se fin qui è tutto a posto allora temo sia un problema di Refit.
Ti raccomando di fare tutti gli aggiornamenti da Apple Software Update (perché il firmware deve essere il più aggiornato) e di reinstallare Refit.
Ciao lazza! E’ un bel pò di tempo che non ci si legge … vero? Sai che stavo pensando di metterla sul mio iMac la vecchia e cara ubuntu? A quanto ho capito non è difficile la cosa … speriamo vada tutto bene … ora sono in fase riflessiva se farlo o no
Ehi ciao.
Sì be’ poi sono usciti altri modelli. Diciamo che l’”out of the box” dipende tanto dalla versione di MacBook, anche se in generale vedo che con un po’ di aggiustamenti piccoli si fa andare tutto, almeno stando alle fonti più autorevoli online.