Da quando sono in Danimarca ho iniziato ad usare primariamente Chromium e più recentemente Google Chrome, più per la praticità del lettore PDF che per altro. Credevo che per “migrare” fosse sufficiente trasferire la cartella delle preferenze che si trova in .config/ e rinominarla da chromium a google-chrome per avere tutto funzionante. Diciamo che non ci sono andato molto distante, l’unico “problemino” è che il browser non ne voleva più sapere di fare il login al mio account Google, impedendomi di sincronizzare tutto.
Nello specifico a volte ricevevo un errore del server, altre volte semplicemente l’immagine del cerchio che gira… continuava a girare per decine di minuti prima di arrendersi. Dopo aver provato alcune soluzioni consigliate senza successo, ho provato a fare a modo mio e mi sono messo a cercare nella cartella del profilo.
Alla fine è venuto fuori che il mio file delle preferenze (che si trova, su Linux, in $HOME/.config/google-chrome/Default/Preferences) conteneva alcune informazioni di login che andavano benissimo a Chromium, ma su cui Chrome storceva il naso. In particolare ho trovato questo pezzo di file dove era menzionato Chromium:
"tokens": {
"chromiumsync": {
[...]
E così via. Mi è bastato chiudere Chrome, cancellare il contenuto del campo tokens (prestando attenzione a lasciare le parentesi bilanciate) e lanciare il browser ed ho potuto rieffettuare il login.
Alla fine la risoluzione non ha richiesto troppo sforzo, però secondo me potrebbero prevedere qualche meccanismo di riparazione del login per casi come questi.
Voi che ne pensate?
Come sapete, da un po’ di tempo sviluppo un comodo script che consente di guardare e scaricare i video on demand dal portale Rai.tv, che include anche Rai Replay. Lo script ha sempre funzionato bene o male con tutti i video, tuttavia in qualche sporadico caso — per via della “variabilità” del layout delle varie pagine Rai — poteva fallire. Oggi ho provveduto ad aggiornare ed estendere il codice dello script per fare alcune migliorie, alcune delle quali importanti. Ecco la lista dei cambiamenti:
- Migliore supporto ai video in formato MP4 — Prendete ad esempio questo servizio di RaiNews24, che prima non era correttamente riconosciuto.
- Miglior posizionamento del riquadro verde — Ora il link dovrebbe essere sempre sotto al video anche su pagine dalla struttura “arzigogolata”, come questo video del TG1, fornendo un aspetto più consistente.
- Supporto a Rai.it — Nel caso in cui i video su Rai.it siano inseriti in modo “tecnologicamente uguale” a Rai.tv (come per esempio le rubriche del TG2) ora il mio script li riconosce e individua il link (cercando per quanto possibile di rimandare l’utente a Rai.tv dove sicuramente funziona).
- Supporto ai video in Flash sui domini Rai — Avete presente quelle numerose puntate sui sottodomini che finiscono per
rai.it, per esempio questo? Ebbene, ora il mio script è in grado di aiutarvi anche per quelli. Non esiste un link diretto ai file, ma sotto al video troverete la linea di comando da dare in pasto a RTMPdump, un programma per salvare flussi con protocollo RTMP. Il file risultante alla fine del processo sarà in MP4.
Per le informazioni su come installare lo script — nonché come usarlo per salvare i video — vi rimando al mio precedente articolo. Per favore pazientate ancora un po’ e datemi tempo per aggiornarlo affinché contenga anche le istruzioni riguardo RTMPdump, che è la principale novità di questa versione 4.0 dello script.
Come sempre, buona visione!
Di recente mi sono trovato ad affrontare due diversi problemi legati all’audio sul mio telefono Android (nello specifico uno Star B63M, modello cinese economico ma dalle buone prestazioni). Il primo è ciò che avevo definito solo “un problema con la sveglia”, ovvero al mattino la sveglia, invece di squillare, vibrava e basta. Il secondo è addirittura più fastidioso, ovvero durante una telefonata l’interlocutore non mi poteva sentire.
Inizialmente ho pensato che si trattasse della scarsa qualità del mio dispositivo, ma è bastato cercare e cercare ancora per verificare che si tratta di problematiche assai diffuse su molti dispositivi e versioni di Android. Di seguito vi spiego quindi come potreste risolverli, o perlomeno questi sono semplici passaggi che hanno funzionato al 100% per me.
Sveglia silenziosa — ovvero “silent alarm bug”
Questo problema mi ha “simpaticamente” colpito il primo giorno di università qui in Danimarca. Si tratta in sostanza del fatto che al mattino la sveglia invece di squillare vibra e basta. Per rendere la faccenda ancora più complicata da gestire, nel mio caso reimpostando la sveglia per fare dei test essa suonava senza problemi… fino al mattino dopo, quando era silenziosa di nuovo.
Ironicamente, notando il telefono vibrare e toccando lo schermo, il suono partiva senza problemi. Il mio rimedio iniziale è stato drastico: ho comprato una piccola sveglia da tavolo.
Poi con più calma ho cercato di risolvere la questione cercando di capire cosa poteva essere successo. Ero certo infatti che l’opzione Allarme in mod. silenz. fosse correttamente attivata.
Leggendo un po’ (ad esempio qui), ho scoperto che il problema viene scatenato se cercate di usare insieme la suoneria e la vibrazione. Questo teoricamente si può fare ma nella pratica fa sì che il telefono vibri e basta. Per risolvere il problema quindi, disattivate la vibrazione su tutte le sveglie, anche se sono avviate da applicazioni di terze parti.
- Allarme in modalità silenziosa
- Vibrazione disattivata nella sveglia di sistema
- Vibrazione disattivata in una applicazione di terze parti
Microfono muto — detto anche “silent call bug”
In realtà il problema è un po’ più esteso, non riguarda solo le chiamate: quando capita il microfono è completamente muto e non consente il funzionamento della ricerca vocale, il registratore di suoni, eccetera. Se capita anche a voi, potete testare facilmente usando la ricerca vocale.
Dopo aver letto questo thread ho capito che il mio telefono a volte decide che l’auricolare è connesso anche se ciò non è vero, e disattiva il microfono esterno. Stranamente, l’output dagli speaker integrati funziona benissimo lo stesso. Il post illuminante è il seguente:
Wired Headphone Routing Fix
There is an issue with a lot of Android devices where the OS thinks the headphone is being plugged in and unplugged on its own.
I have rooted 4.0.4 AOKP and it still occured.
Try this free application to resolve it:
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.woodslink.android.wiredheadphoneroutingfix
Ho provato ed ha funzionato quasi subito. Questo è il procedimento che per me ha avuto successo e che vi consiglio:
- installate l’applicazione SoundAbout e non spostatela nella scheda SD
- attivate il riconoscimento degli auricolari ma dite di ignorare il microfono (vedete la figura)
- riavviate il telefono
- inserite le cuffie
- rimuovete le cuffie
- testate la ricerca vocale
A questo punto dovrebbe funzionare tutto tranquillamente.
Ricordatevi che se volete usare gli auricolari per chiamare dovrete riattivarne il riconoscimento all’interno dell’applicazione.
Scaricare i video del portale La7.tv
Nel giro di poco tempo i miei script per guardare e scaricare i video sui siti di Rai.tv e Video Mediaset hanno riscosso un grande successo, permettendo anche agli utenti Linux di poter fruire di tali contenuti video. Tuttavia ho ricevuto numerose richieste, sempre più insistenti, su come poter scaricare i video dal sito di La7, vale a dire La7.tv.
Inizialmente non ci ho dato molta priorità, per una serie di motivi: il primo è che quel sito usa Flash Player, quindi i video si possono guardare anche con Linux. Il secondo è che non guardo mai La7 e quindi non avevo molto interesse, e il terzo è la mancanza di tempo. Ora che mi sono spostato a Copenhagen, paradossalmente, mi sono messo a riguardare il “problema” per distrarmi un po’ e vedere se ottenevo qualcosa.
Senza troppe sorprese, è venuto fuori che la faccenda è molto più semplice rispetto ai siti di Rai e Mediaset, perché il sito usa Flash e semplicemente carica un video MP4 per riprodurlo. Non ci sono quindi versioni multiple dei file (ad eccezione di varie risoluzioni), bensì un semplice collegamento ad un video. Come potete vedere nella figura, ho trovato un modo molto semplice ed elegante di visualizzare a video il link diretto del file, così lo potete salvare.
Come già visto per Rai e Mediaset, anche in questo caso si tratta di uno user script per Greasemonkey, e quindi funziona per certo su Firefox ma anche su Chrome/Chromium se installate l’estensione Tampermonkey o su Opera utilizzando Violent monkey.
Il file è sempre un MP4, e il mio script visualizza solo il link alla risoluzione più alta, che dovrebbe essere 720×576. Cliccando col destro sul link potete salvare il video o copiarlo per poi usare un download manager, come preferite. Il pulsante qui sotto vi porta alla pagina di download dello script.
E con questo dovrei aver fatto contenti tutti.
Buona visione!
Prima di passare al tema vero e proprio dell’articolo, permettetemi di fare una dovuta premessa. Anche se il post lo sto scrivendo io, quanto è contenuto non sarebbe stato possibile senza il fondamentale contributo di Fabio Rachello, un amico e compagno di studi che — oltre a essere anche utente Mac — ha avuto la pazienza di sopportarmi per il tempo necessario a costruire e testare la procedura in questione. Grazie Fabio!
Passando allo Smooth Streaming, vi avevo già raccontato come la tecnologia Silverlight si sia diffusa sui siti delle principali TV (Rai e Mediaset) e non solo. Nello stesso post presentavo una spiegazione sull’uso di Wine, un software per Windows e un mio script al fine di poter salvare questi flussi con Linux. Dato che sto lavorando ad un post “più ampio”, con indicazioni generiche su come individuare e salvare i video dalle pagine web, mi sembrava un peccato avere raccolto istruzioni su tutto tranne che sul download di video in Smooth Streaming da Mac.
Per questo motivo, ho deciso di fare un piccolo off-topic e dedicare questo articolo a chi vorrebbe salvare video Smooth Streaming su Mac, in particolare vi fornisco un’ottima soluzione per utilizzare ISMdownloader su Mac OS X. Ciò va a chiudere il cerchio: il programma, pur essendo nato per Windows, lo possiamo adoperare su tutti i principali sistemi operativi. Questo senza dover chiamare in causa software come Jaksta, che oltre ad essere a pagamento, ha un supporto alquanto discutibile a questo tipo di stream.
Installazione e utilizzo
Installare Wine e configurarlo è un po’ meno semplice usando Mac OS X rispetto a Linux, e probabilmente gli utenti Apple sono meno abituati a questo software. Perciò io e Fabio abbiamo predisposto un “mega-pacchetto” che contiene al suo interno Wine, il finto disco C: configurato con l’ambiente .Net e ISMdownloader. A questo si aggiunge il mio piccolo script, che è sostanzialmente identico a quello per Linux e vi consente di usare ISMdownloader in modo “trasparente” e facile.
Per installare il tutto ci sono sostanzialmente tre cose da fare:
- Scaricare il file zip da questo indirizzo ed estrarre il file .app contenuto all’interno, mettendolo tassativamente nella cartella del vostro profilo utente (per esempio /Users/nomeutente) oppure una sottocartella.
Importantissimo: non mettetelo nella cartella Applicazioni del sistema né in cartelle che contengano uno spazio nel nome. Altrimenti non funziona… Poi non dite che non siete stati avvisati.
Il file .app in questione è solo il contenitore di Wine, non cercate di avviarlo cliccandoci sopra perché non succederà nulla. - Salvare lo script, che si trova qui. Si tratta del file
smooth.sh, cioè il mio wrapper per usare ISMdownloader. Vi consiglio di salvarlo nella cartella del vostro profilo utente (così è più semplice da richiamare) altrimenti ricordatevi il percorso in cui l’avete salvato. - Dare i permessi di esecuzione, ovvero dire a Mac OS X «questo è un programma, non un file di testo qualunque». Lo potete fare usando il terminale (che per i meno pratici si trova in Applicazioni > Utility > Terminale.app). Ricordatevi che il terminale servirà anche dopo. Il comando da dare è il seguente (aggiustate le istruzioni col percorso corretto al file
smooth.shse l’avete salvato in una cartella diversa da quella che vi ho consigliato io):chmod +x smooth.sh
A questo punto è tutto pronto, vi basta procurarvi il link di un Manifest di un video in formato Smooth Streaming (per esempio scovando quelli di Video Mediaset) e lanciare lo script. Questo troverà automaticamente ISMdownloader.app nella vostra cartella utente e si occuperà di lanciare il programma. L’uso è molto semplice, la struttura del comando è la seguente:
./smooth.sh "http://url/del/manifest" "nome"
Anche per il nome del file vi consiglio di evitare gli spazi. Vi basta aspettare finché non leggete che ha finito, verrà poi aggiunta automaticamente l’estensione MKV (Matroska) ai video e potrete guardarli usando un player come VLC.

Lo script in azione con una clip de “i Cesaroni” da Video Mediaset
Ultime precisazioni
Ovviamente valgono le stesse limitazioni dette per quanto riguarda Linux. Il download non si può mettere in pausa e in qualche video ci sono piccole macchioline nere che compaiono ogni tanto, ma tutto sommato si vede bene nel complesso. A questo va aggiunto che il file dell’applicazione è un po’ “pesantino” ma tutto sommato non dovrebbe stupire, perché contiene tutto Wine e il software già configurato, che altrimenti avreste dovuto installare a parte.
Resta il fatto che in rete non si trova nessun’altra informazione sull’uso di ISMdownloader su Mac OS X e se non altro ora il download dei filmati in alta qualità da Video Mediaset (e non solo) non è più un sogno. Presto pubblicherò anche la guida “generica” per scovare gli URL dei video online e scaricarli, portate ancora un pochino di pazienza.
Guardare e scaricare video da Hulu anche dall’Italia
Hulu è un sito web molto famoso negli USA con il quale si possono vedere numerosi video di film e serie televisive di network come NBC, Fox e altri. Se volete alcuni esempi: i Simpsons, Law & order, Grey’s Anatomy, Fringe, Bones, ovviamente tutti in inglese e quasi tutti gratuitamente.
Il sito effettua delle restrizioni sugli accessi, ma di recente si è diffuso un metodo pratico per evitare questo tipo di problema. Inoltre oggi ho personalmente sperimentato come usare la stessa soluzione, originariamente pensata per un browser, anche per il download dei video.
Innanzitutto vediamo come vedere i video di Hulu senza essere negli Stati Uniti. Avrete bisogno di Firefox oppure Chrome e vi basterà installare l’estensione Media Hint. Si tratta di un piccolo componente aggiuntivo che usa un proxy per “illudere” Hulu (e alcuni altri siti, come Pandora) che ci troviamo negli USA, anche se non è vero.
Una piccola nota: dato che questa estensione crea alcuni problemi con Firefox Sync, vi consiglio di attivarla e disattivarla a seconda delle necessità, considerando anche il fatto che non occorre neppure riavviare il browser.
A questo punto vi spiego come scaricare i video da Hulu. Dopo aver fatto diversi tentativi (ci ho perso ore a verificare che Tor dava più problemi che altro, ad esempio) ho pensato che la cosa migliore è quella di riutilizzare il proxy di Media Hint e farne uso con un programma — rigorosamente open source — per scaricare da Hulu.
Il software in questione è get-flash-videos. Anche se funziona pure su Windows e Mac OS X, le istruzioni che vi do sono per Linux. Adattatele voi per le vostre esigenze e il vostro sistema operativo. Intanto ecco come installare i pacchetti necessari su Ubuntu e derivate:
sudo apt-get install get-flash-videos rtmpdump libdigest-hmac-perl
Il primo pacchetto è quello del programma vero e proprio, gli altri servono per fare da supporto al plugin per Hulu, che si installa così:
get_flash_videos --add-plugin http://gitorious.org/get-flash-videos-plugins/gfv-plugins/blobs/raw/release/Hulu.pm
Questo termina il processo di installazione. Chi si trova negli USA non deve fare altro e può iniziare a usare il programma, per tutti gli altri bisogna prima impostare il proxy, e dopo richiamare il software, per esempio così:
PRO="first.mediahint.com:80"
export ALL_PROXY="http://${PRO}"
export all_proxy="$ALL_PROXY"
export HTTP_PROXY="$ALL_PROXY"
export http_proxy="$ALL_PROXY"
get_flash_videos $@
Il primo comando prende l’indirizzo del proxy di Media Hint, il secondo lo imposta per il terminale corrente e il terzo avvia il download del video.
Ovviamente se volete fare “un passo in più” vi potete creare uno script con i tre comandi, per richiamarlo quando volete, mettendo un segnaposto per “tutti gli argomenti” nell’ultima riga, cioè scrivendo $@ al posto dell’URL. Questo vi consente di usare anche la sintassi di ricerca interattiva integrata, che permette di usare una parola chiave e ottenere i video che la contengono, così:
get_flash_videos hulu simpsons
Maggiori informazioni sull’uso del software le potete trovare nella documentazione ufficiale. Buon download!
2012 in review
Come alla fine di ogni anno, WordPress.com mi invia un riassunto dell’andamento del blog. Due anni fa ho pubblicato i dati del 2010 e non era affatto male. Quest’anno noto che le visite sono aumentate, e a quanto pare il tema del salvataggio dei video va sempre per la maggiore.
Sono a buon punto nella stesura di un articolo generico su come salvare i video dai siti web, e proprio in questi istanti un amico mi sta aiutando a portare lo script/wrapper per salvare contenuti in Smooth Streaming anche su Mac OS X. Anche gli articoli sui siti di Rai TV e Video Mediaset, seppur pubblicati da poco, stanno riscuotendo un grande successo. Sono convinto che non vi deluderò nel 2013, intanto di seguito trovate il report.
I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.
Ecco un estratto:
About 55,000 tourists visit Liechtenstein every year. This blog was viewed about 220.000 times in 2012. If it were Liechtenstein, it would take about 4 years for that many people to see it. Your blog had more visits than a small country in Europe!
















