Gita a Praga

Da lunedì a sabato sarò in gita con la scuola. Quindi il blog sarà meno attivo del solito (non che sia attivissimo di solito), e questo si vedrà soprattutto perché mi impedirà di proseguire sugli articoli che ho in programma e sui quali ho già raccolto diverso materiale (primo tra tutti, quello su Linux sul Nintendo DS).

Appena torno spero proprio di recuperare in fretta. Intanto vi avviso che i commenti saranno in moderazione automatica per questioni di sicurezza, per cui li approvo al mio ritorno. A presto.

Linguaggio di programmazione Hybris

Qualche tempo fa sono stato contattato dal creatore di un nuovo progetto per un linguaggio di programmazione libero sotto licenza GPL. Esso si chiama Hybris, e potete raggiungere l’homepage del progetto a questo indirizzo. Le caratteristiche mi sono state descritte così come ve le riporto:

Il progetto, chiamato Hybris, consiste in un linguaggio di scripting procedurale e typeless, ovvero un linguaggio che non richiede la dichiarazione esplicita del tipo di una variabile ma capisce come trattare la variabile in questione in base al valore con il quale viene inizializzata.

La grammatica e il set di funzionalità integrate sono state realizzate con tre soli scopi, scopi che riassumono abbastanza bene il target qualitativo del progetto:

  • Eliminare le caratteristiche inutili delle grammatiche fin’ora esistenti per ottenere uno stile pulito, intuitivo e soprattutto che non comporti inutili sprechi di tempo per la scrittura del codice.
  • Includere quelle funzionalità che, benché non siano incluse nei “core” degli altri linguaggi, son diventate per qualità e/o per necessità lo “stato dell’arte” nel mondo della programmazione.
  • Mantenere una certa interazione a basso livello con il sistema operativo per fornire un linguaggio che, se pur di scripting ed estremamente astratto, abbia potenzialità simili e a volte analoghe a linguaggi compilati di basso livello.

Dato che esiste da diversi mesi, si tratta di un lavoro abbastanza maturo. L’interesse dell’autore è quello di avere programmatori che abbiamo voglia di provare questo linguaggio per poter segnalare eventuali bug o suggerimenti su migliorie da apportare. Io consiglio a chi è interessato di darci un’occhiata perché non sembra affatto male, specialmente la pagina degli esempi.

Aiutate a far includere OpenShot in Ubuntu

Mi voglio rivolgere a tutti coloro che hanno un account su Launchpad, e a tutti quelli che hanno sempre detto “non abbiamo un buon editor video per Linux”. Come vi ho già detto qualche tempo fa, noi abbiamo il nostro editor davvero interessante, ed evolve ogni giorno!

Ora avete la possibilità di aiutare a far includere OpenShot nei repository di Ubuntu dalla versione 10.04 in poi. A questo indirizzo sono riportate tutte le istruzioni. Si tratta in sostanza di visitare questa segnalazione di bug, fare il login e cliccare sulla dicitura “This bug affects X people. Does this bug affect you?” e selezionare la voce “Yes, it affects me“. Di fatto questo comporta un vostro voto a favore dell’inclusione.

Già che ci sono, vi segnalo che è uscito il manuale utente di OpenShot, leggetelo!

Aggiornamento 09/01/2010: mi è giunta la notizia che è finalmente uscita la versione 1.0 di OpenShot! Muflone l’ha subito segnalato e mi fa piacere che mi abbia anche menzionato. A proposito, provate il tema Tango incluso in OpenShot, è spettacolare.

Dell finirà davanti al giudice

Oggi sono andato dal giudice di pace di Bassano del Grappa per procedere contro Dell SA (ovvero la società principale, in Francia) ed ottenere il rimborso di Windows. Se siete miei lettori nuovi e vi siete persi qualche passaggio, qui c’è il succo della storia.

L’azienda (ovviamente, dirà qualcuno) sperava che io lasciassi perdere. Be’, non sono un tipo che lascia perdere. Come sempre vi terrò aggiornati.

Aggiornamento: mi è stato segnalato il post dei GrayHats, che stanno portando avanti una causa analoga alla mia, dove spiegano a che punto sono. Assolutamente da leggere!

Buoni propositi per il nuovo anno

Mancano 2 giorni di 2009 e poi saremo sparati dentro al nuovo anno. Non che ci pensassi più di tanto in realtà… Sarà un’altra sera di vacanza in cui starò sveglio oltre mezzanotte ma sarà diversa per un simbolo di autoanalisi che ci poniamo ciclicamente.

Fortuna che c’è Angela a ricordarmi con le sue parole che è arrivato il momento di fare il punto, valutare e poi riscrivere la lista dei to-do. Quindi, siccome concordo con la mia dolce metà che si tratti di un’attività tutto sommato utile e niente male, penso a cosa mi propongo di fare. Eccola qua, in ordine molto sparso sia di tempo, che di importanza, che di realizzabilità. Qualcuna di queste cose la farò volentieri e forse anche facilmente, qualcun’altra è solo una chimera che rimane lì a fare bella mostra.

  • fare più volontariato: ne faccio già tanto, mi dicono, però a me piace
  • far emergere e crescere Gimp Italia: è la passione che mi porto dietro da quando ero ragazzino
  • odiare un po’ di meno la storia a scuola: è dura… non dico altro
  • arrivare a fine anno con un’area progetto con gli attributi e fare una porca figura con la commissione: per questo mi sta aiutando il mio socio e compagno di banco Stefano, e modestia a parte, stiamo lavorando molto bene
  • sorridere di più: è un lustro abbondante che me lo propongo in modo più o meno implicito, e non nego di aver fatto progressi, ma Angela si merita anche di più
  • trovare più tempo per leggere: ho uno o due libri che ho comprato e mai aperto, mi trovo sempre con 3 o 4 Topolino da leggere, per non parlare di Linux Pro, il tempo non basta mai (la scuola influisce non poco)
  • un altro anno di blog: più o meno il blog ha 3 anni e mezzo d’età: anni di scrivere senza parolacce o banner, e voglio continuarlo come sono riuscito a fare, e magari anche meglio… scrivendo di più
  • fare più attività al LUG: corsi pratici sulla grafica con laboratori, attività per la scuola, idee ce ne sono tante, bisogna realizzarle
  • smettere di analizzare tutto l’ordine delle cose secondo la logica formale e cercando allegorismi vuoti alla Kafka: o forse dovrei farlo anche di più? mah…

Tutto qui, come sono usciti dalla mia contorta mente e con un pizzico di spiegazione che spero basti. Se anche riuscirò a concludere un paio di punti sarà una gran soddisfazione.

Gimp Italia cerca membri per il suo staff

È con grande piacere che vi annuncio questo fatto. Il sito di riferimento italiano per gli utenti di Gimp sta formando il suo staff e quindi ricerca collaboratori per la gestione del blog, la scrittura di tutorial, eccetera. Vi rimando al comunicato ufficiale per tutti i dettagli.

La pioggia nel parco

Ogni tanto devo averla troppo snobbata, con semplice indifferenza relegata a fenomeno atmosferico di cui non curarsi. Invece poi mi rendo conto che se con te c’è la persona che ami, il piacere di avere un ombrello non è di schivare la raffica di gemme che ti piove addosso. Si tratta bensì del sorridere alla selezione di gocce che nonostante tutto ti arrivano comunque addosso.

Fermarsi un minuto a respirare, e rimanere immobili e stretti nel crepitio. Oggi a Vicenza la pioggia portava il parco in una stasi particolare, che credo di aver vissuto poche volte. O meglio, di essermi fermato ad ammirare poche volte. Poi tutti i momenti e le parole ricordavano un po’ questa.

Un regalo perfetto: non te ne curi anche se il giubbotto ti diventa verde.

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